Come aggirare le sanzioni del Canone RAI

Negli anni passati l’evasione del Canone RAI ha raggiunto percentuali notevoli, da oggi gli italiani avranno vita dura.
I vertici Rai e il governo Renzi auspicano di ridurre tale percentuale con una legge che stabilisce il pagamento del canone all’interno della fattura ENEL, dilazionata a partire dall’anno venturo in 6 rate bimestrali. Quindi tutti i possessori di utenza elettrica dovranno pagare il canone, ad eccezione di chi per tempo annualmente dichiarerà di non possedere alcun apparecchio televisivo e di chi ha un’età pari o superiore a 75 anni con un reddito però non superiore a 6.713,98 € annui.
Se non fossi italiano penserei: Finalmente!!!

Il problema dell’evasione del canone RAI è stato risolto, ma ahimè il mio primo pensiero è stato che nel bel paese “nothing is impossible”, fatta la legge trovato l’inganno. E lo stesso pensiero avrà avuto il Governo prevedendo infatti pesanti sanzioni per i furbetti che continueranno ad evadere il pagamento e pianificando controlli stile 007. Vediamo quindi l’ingegno italiano cosa ha sviluppato per poter dribblare nuovamente il pagamento di questa tanto odiata tassa.

Per chi omette il pagamento del canone pur possedendo un apparecchio televisivo le sanzioni vanno da una pena pecuniaria per omesso pagamento ad una denuncia penale per eventuale falsa dichiarazione. Le soluzioni per aggirare tale sanzioni sono molteplici.
Per chi non possiede realmente un televisore, per esempio, basta comunicare all’Agenzia delle Entrate di non essere in possesso di apparecchi televisivo per poi subito dopo recarsi ad acquistarne uo.
Chi invece già ne possiede uno, può, legalmente, donarlo in comodato d’uso ad un amico o ad un parente prima dell’invio dell’autodichiarazione all’Agenzia delle Entrate, per poi qualche giorno dopo rientrarne materialmente in possesso. Infatti la legge italiana prevede che la cessione dei beni mobili può avvenire per via orale senza bisogno di atti notarili.
In questo caso l’unica accortezza è attrezzarsi di un documento con una data certa che indichi il giorno del trasferimento del bene, a tal fine può essere utile il timbro dell’ufficio postale sulla busta di invio del contratto di cessione.

Mi sono sempre chiesto del perchè questa tassa sia così odiata dagli italiani al punto di cercare qualsiasi escamotage per aggirare il pagamento.
E se il canone invece di essere un fredda imposta sulla detenzione di apparecchiature abilitate alla ricezione di trasmissioni televisive fosse invece un contributo versato dagli italiani per migliorare il servizio televisivo pubblico, fatto di palinsesti poco appetibili e privi dei contenuti più amati dagli italiani?
Allora forse non sarebbe percepito come una violazione della privacy sul possesso di beni o come una maggiorazione sul già pesante costo di acquisto di un televisore, ma probabilmente la maggior parte degli italiani sarebbe contenta di pagare un’imposta che va a migliorare un servizio, in fondo questo è il fine di ogni tassa.
Questa legge invece a mio avviso è un recupero forzato a colpi di proposte, decreti e revisioni da parte di rappresentanti del popolo, di una somma che lo stesso popolo tanto odia versare.
Se consideriamo poi chè sarà addebitata all’interno della fattura di un servizio, come la distribuzione dell’energia elettrica, che deve essere costituzionalmente garantito ad ogni cittadino, il pasticcio è servito.

Post Author: Staff

Canonerai.com nasce per dare informazioni a tutti i cittadini italiani, sulle novità, norme, esenzioni sul CANONE della RAI (Radiotelevisione Italiana S.p.A.) che il governo italiano ha reso illegittimamente OBBLIGATORIO.

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