Canone RAI: perchè non pagare

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Il canone Rai

Il canone Rai costituisce una tassa sul possesso dell’apparecchio radio televisivo e, nel corso degli anni, ha assunto una portata sempre più consistente, superando i 113 euro. Dall’anno 2016 le modalità di pagamento sono totalmente cambiate; mentre in passato ogni abbonato riceveva un bollettino con il quale adempiere all’obbligo, dal mese di luglio l’importo verrà addebitato sul conto dell’energia elettrica, ripartito in più bollette. Poichè il canone rappresentava una delle tasse più evase, il governo ha pensato bene di intervenire in questa maniera per colpire i trasgressori.

L’apparecchio radio televisivo

Il canone è una tassa che viene definita per presunzione, ossia si presume che in una data abitazione, stante la dichiarazione di residenza, sia presente l’apparecchio radio televisivo. Il pagamento dunque è obbligatorio per coloro che dispongono di dispositivi che consentono la visione dei programmi televisivi e radiofonici. Coloro che ne sono sprovvisti, sotto la propria responsabilità, possono certificarlo presso l’ Agenzia delle Entrate mediante apposita documentazione da inoltrare via Pec o posta.

Perchè non pagare il Canone Rai

Il Canone Rai è una tassa che viene pagata dall’intestatario del contratto di abbonamento, indipendentemente dal numero di apparecchi televisivi posseduti o dal numero di abitazioni, in quanto si riferisce esclusivamente all’individuo. Pertanto, ad esempio, se il contraente fosse intestatario di dieci abitazioni, dovrebbe pagare esclusivamente un solo abbonamento. Non devono pagare il Canone Rai coloro che effettivamente non guardano la televisione e dunque non usufruiscono del servizio pubblico di trasmissione. Con l’auto dichiarazione viene comunicata l’assenza di apparecchi televisivi.

Apparecchi diversi dalla tv

La televisione è quell’apparecchio che consente la visione dei programmi trasmessi dalla Rai o dalle altre emittenti, nell’abbonamento è incluso anche l’utilizzo della radio ma non strumenti quali il computer, il tablet o lo smartphone. Il criterio seguito dall’Agenzia delle Entrate è quello di individuare esclusivamente gli strumenti idonei a mostrare la programmazione, escludendo tutti gli altri. Pertanto sono esonerati coloro che effettivamente non usufruiscono di tale servizio in quanto non interessati e lontani dalle dinamiche televisive più diffuse.

Canone Rai e bolletta elettricità

Il Canone Rai e la bolletta dell’elettricità risultano, dall’anno 2016, indissolubilmente collegati, per questo motivo, onde evitare aggravi di spese, occorre verificare la titolarità dell’abbonamento radio tv e la presenza dei requisiti per il pagamento. In caso di morte dell’intestatario occorre inoltrare all’Agenzia delle Entrate il certificato di attestazione perchè in mancanza, l’importo pari a 100 euro verrebbe addebitato sul conto dell’energia elettrica.

Il nucleo familiare

L’Agenzia delle Entrate, con riferimento al Canone Rai, ha stabilito che per ogni nucleo familiare la tassa debba essere versata esclusivamente dal capo famiglia, escludendo gli altri componenti conviventi, mentre ad esempio, in caso di seconde case intestate a figli o nipoti, questi, fissando la residenza, sono obbligati al pagamento in quanto vi è la presunzione di possesso dell’apparecchio e dunque utilizzo del servizio pubblico. Qualora vi siano i presupposti per l’esonero al pagamento, occorre effettuare una comunicazione formale ed esplicitare le proprie esigenze. Inoltre, sul sito internet della Rai vi è un’apposita sezione da consultare.

Post Author: Staff

Canonerai.com nasce per dare informazioni a tutti i cittadini italiani, sulle novità, norme, esenzioni sul CANONE della RAI (Radiotelevisione Italiana S.p.A.) che il governo italiano ha reso illegittimamente OBBLIGATORIO.

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